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iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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tempo di pace. Anche questa decisione ha a suo tempo creato subbuglio nella acquisita tranquillità dei vecchi, basata sul solito vangelo, senza considerare il mugugno degli operatori radio della centrale che, essendo numericamente molto al di sotto delle esigenze si sono trovati improvvisamente sotto pressione. A parte i lavori conseguenti al cambio ed alla modernizzazione degli apparati radio ed all'adozione dei nuovi sistemi di trasmissione tecnologicamente avanzati i due centri sono rimasti pressoché immutati nel tempo. Il gioiello di famiglia era invece costituito dalla base di Punta Poglina.

Innanzitutto la bellezza naturale di quel tratto di costa, la macchia mediterranea ed i pini marittimi, un mare stupendo limpido e verde smeraldo, scogli e sabbia dorata, gabbiani e cormorani, triglie e murene. Poi il silenzio e la tranquillità di un'area lontana dall'abitato, con poche casette sparpagliate nelle vicinanze ed una strada litoranea (la Alghero-Bosa) con scarso traffico che al mio arrivo non era ancora terminata, non certo, come qualcuno ha scritto, per intervento del Servizio. La tranquillità, sotto tutti gli aspetti, compreso quello della sicurezza, era tale che la recinzione del comprensorio era un proforma. Quattro giri di filo spinato con alcuni cartelli di divieto di accesso ad una zona militare. All'interno del comprensorio vi erano tutte le installazioni per garantire la vita del distaccamento di guardia e degli istruttori, dalla falegnameria al posto distribuzione carburanti, dalle mense agli alloggi, dal posto manutenzione automezzi all'infermerà ecc... Il solo condizionamento era la cronica carenza di acqua potabile.

Affogate nel verde c'erano poi le palazzine per la direzione dei corsi, ed i laboratori (fotografia - confezionamento materiali - armeria ecc.) la palestra, il poligono di tiro e quello esplosivi, il porticciolo con le baracche per il ricovero dei gommoni e la pista di atterraggio per aerei leggeri. E sempre in mezzo al verde le due palazzine allievi, che essendo completamente autosufficienti (mensa, bar, aule, alloggi) consentivano di svolgere contemporaneamente due corsi mantenendo la massima compartimentazione tra i due gruppi di frequentatori. L'accentramento di tutte le armi ed i materiali dell'organizzazione al CAG dopo il '76 ha comportato la costruzione di magazzini pallettati. L'apertura del comprensorio a tutto il personale del Servizio, dopo che la Divisione nel 1980 era diventata la Scuola unica del Servizio stesso, ed alle Forze Speciali delle Forze Armate (Incursori della Marina, Paracadutisti d'assalto dell'Esercito) hanno portato, nel tempo alla realizzazione di un secondo poligono di tiro, della torre per l'addestramento subacqueo, del percorso di guerra (con ostacoli copiati dall'esercito sovietico) del percorso del silenzio (ispirato ad analoga attrezzatura dell'Esercito Francese) dell'eliporto idoneo all'atterraggio notturno, oltre all'ammodernamento di tutte le altre attrezzature. Dovrebbe apparire evidente che tutte