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iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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sempre ai bassi-medi livelli, si infittiscono i contatti ed i piloti dell'A.M. cominciano a partecipare alle esercitazioni della Gladio, le cui tecniche nel campo della EE (Evasione ed Esfiltrazione) diventano patrimonio comune. Finalmente nel 1985 Spadolini, Ministro della Difesa, firma l'atto di approvazione della costituzione del Comitato di Coordinamento tra Forze Armate e Servizio nel campo della Guerra Non Ortodossa ed i contatti e l'attività di coordinamento diventano ufficiali. Ovvero «dovrebbero» diventare ufficiali. Nella realtà la prima riunione nel marzo '86 finisce in un battibecco tra il sottoscritto, Presidente per diritto, ed il rappresentante di SMD che si ritiene, a titolo personale, unto del Signore.

Nei successivi anni il Comitato si riunisce ancora solo tre volte, l'ultima nel dicembre '89. I risultati sono ultramodesti, per non dire di peggio, ma per fortuna continuano e si incrementano i contatti ai soliti livelli (a questo punto si può fare e dire, vista la ufficialità della problematica) e le cose sembrano cominciare a muoversi nel senso giusto. Sempre nell'86 viene istituito un altro Comitato che si deve occupare del coordinamento dell'impiego delle unità Speciali delle FF.AA., dei Carabinieri e del Servizio in attività antiterroristiche (dirottamenti aerei, cattura di ostaggi ecc...). I personaggi attorno al tavolo sono gli stessi, visto che sono tutti degli specialisti, ma questa volta è l'unto del Signore a sedersi sullo scranno del Presidente, come è giusto che sia data la sua funzione .Per amore di verità devo dire che questo comitato nelle sue riunioni (più o meno una decina sino al '91) è arrivato a dei risultati decisamente più concreti e positivi dell'altro. E ciò appare ovvio dato che il terrorismo era un fatto attuale (il dirottamento dell'Achille Lauro è dell'ottobre '85 e quello su Malta di un aereo egiziano è della fine di novembre dello stesso anno) ed è tutt'ora immanente. Ma, numero di riunioni e risultati, confermano quanto già detto circa la sordità delle FF.AA. ad argomenti che partono dal presupposto di aver perso, se non tutto, buona parte del territorio nazionale.

Agli alti livelli, l'organizzazione Stay-Behind diretta dal Servizio, continua a non interessare fino alla primavera del '90 quando il, sempre previdente e tempestivo, Presidente del Consiglio ordina al Capo di SMD di fare una specie di inchiesta interna e riservata (con particolare riguardo per quanto attiene ai cosiddetti NASCO) e di riferirgli in merito. La relazione finale è talmente segreta che non viene neanche data in visione, non dico trasmessa in copia, al Direttore del Servizio. Esclusiva per il Presidente del Consiglio dei Ministri, per correttezza nei suoi confronti, è stato detto. Nella relazione non c'è nulla di eclatante o conturbante, non vengono messe in luce né deviazioni né violazioni (che peraltro non esistono), è una pulita esposizione di fatti, suffragati da 10 cm. di allegati acquisiti dal Servizio. Due soli sono i punti della suddetta relazione che personalmente ritengo importanti.