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iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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tipatica allo stesso Superman. Dirigere la Scuola significa concentrare in un unico punto tutte le esperienze passate, positive e negative di tutte le strutture del Servizio.

Vuol dire anche, avere la possibilità di formare una nuova classe di operatori, ai diversi livelli (dirigenti, dirigenziali, esecutivi ecc), moderna, proiettata verso il futuro, non asservita né succube delle cariatidi e dei superati, capace, senza vendere fumo, di rinnovare e ringiovanire dall'interno le istituzioni. La decisione fu unanime: troppo potere concentrato in una unica struttura. Troppo potere nelle mani di una sola persona. I vari Tigellini, in buona e mala fede, di cui sempre tutti i Capi sono contornati, si misero al lavoro. Alla fine dell'81 l'ordinamento passò alle dipendenze dell'Ufficio Personale, che non sa quasi niente sulle attività operative del Servizio, ma sa tutto, o quasi, sugli affari personali degli elementi che lo costituiscono.

Cinque anni più tardi il compito di effettuare la selezione viene tolto alla Divisione che, essendo un organismo altamente operativo, conosce a fondo, perché le vive quotidianamente, problemi ed esigenze reali, e viene affidato ad una struttura logistica dove ovviamente tutte le esperienze vissute si stemperano man mano in un'aurea mediocrità burocratica (non certo per colpa dell'ente ricevente che, essendosi sempre occupato di tutt'altro, non ha esperienze specifiche). Più o meno nello stesso periodo la Scuola diventa indipendente, provvedimento che ne valorizza giustamente l'importanza, ma che è inficiato all'origine dal distacco dall'area operativa e dall'automatico arresto di una fattiva osmosi tra operativi ed insegnanti, e successivamente nell'accogliere tra le sue fila, pur di fare numero, molti degli emarginati, volontari o d'ufficio, delle altre strutture del Servizio. Ma il riequilibrio, e con esso la ripartizione dei poteri, era stato finalmente realizzato.

Tutto questo spiega perché, al momento dell'esplosione dell'affare Gladio, tutti si sono chiamati fuori e la questione sia stata vista come se la 7a Divisione fosse un'azienda privata, della quale facevano parte pochi intimi. Questo spiega anche perché oggi si cerchi, o si sia cercato, di seppellire definitivamente quella Divisione, anziché ricostituirla più o meno come era stata inizialmente concepita. Alla fine dello stesso anno vengo a mia volta trasferito ad altro incarico perché, giustamente, il mio grado di Generale è troppo elevato per continuare a dirigere una Divisione. Con gran gioia dei Tigellini, il mio trasferimento viene interpretato dalla stragrande maggioranza del Servizio come un siluramento ad personam (l'ennesimo) ed una disconferma dell'importanza delle attività della Divisione. Devo dire che nessuno, tanto meno il mio successore, ha fatto molto per sfatare questa impressione, peraltro decisamente errata.

Nei tre anni successivi ho diretto l'Ufficio centrale per la Sicurezza (U.C.Si.) alle dipendenze dell'Autorità Nazionale per la Sicurezza e non mi