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iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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che era una patente di guida e serviva sopratutto a non farti individuare negli alberghi. Io ero l'ingegnere Induno e mi occupavo di PR e formazione. Le iniziali del nome e cognome coincidevano con quelle reali così non c'era la preoccupazione di controllare ogni volta che camicie, fazzoletti ecc... non avessero ricamate eventuali lettere o cifre. La cosa importante era ricordarsi, se ti fermava la polizia o i vigili urbani per un normale controllo, se la patente vera stava nella tasca sinistra e quella fasulla nella destra, o viceversa. In sintesi rappresentavo in contemporanea cinque personaggi diversi, oltre a quello vero, tenendo conto che oltre a fronteggiare gli amici del tipo A, quelli del tipo B, i colleghi e gli esterni dovevo anche fare fronte alla moglie e al parentado delle due parti (anche loro non dovevano sapere). Sembra facile.

Quella di cui ho parlato sino ad ora si chiama sicurezza personale -serve a proteggere sia te che l'organizzazione. Esiste poi la sicurezza fisica. Si devono evitare gli stessi itinerari e gli stessi orari e osservare un sacco di altre regolette del genere. Le uniche abitudini che ho mantenuto sono quelle di dare un'occhiata distratta intorno quando esco di casa, guardare spesso nello specchietto retrovisore e non sedermi mai con le spalle ad una porta. Per il resto sono, tuttora, abbastanza professionista per sapere che se ti vogliono pizzicare sul serio non c'è sistema di sicurezza che tenga. Tra l'altro era mio compito insegnare come si doveva fare per superarli o forzarli. Quindi «Jnshallah».

La sicurezza delle attività era invece un altro aspetto importante. Pianificazione, direttive, ordini di operazione per le esercitazioni ecc... non costituivano un problema perché la compartimentazione, i canali privilegiati ed esclusivi per lo scambio di documenti, la limitata disseminazione degli stessi, e solo a persone selezionate, erano provvedimenti sufficienti. Per i casi di emergenza era prevista la distruzione entro 24 ore di tutto il carteggio, utilizzando l'inceneritore che stava nel retro della palazzina, e se necessario bombe al fosforo dentro le casseforti. Una copia dei documenti essenziali per svolgere effettivamente le operazioni previste (piani dei collegamenti, cifrari, ordini di operazioni ecc.) era già impacchettata, per essere trasferita immediatamente con un elicottero in un luogo sicuro al di fuori del Forte.

Sul terreno invece, a volte era necessario garantire la sicurezza lontana in modo che un attacco simulato ad un particolare obiettivo o un aviolancio notturno non venisse disturbato da coppiette o da malati di insonnia. Veniva allora richiesto il supporto dei CC per creare una cintura di sicurezza con posti di blocco che impedissero a distanza tutti gli accessi alla zona dove si svolgeva l'esercitazione. Tenuto conto che la richiesta di aiuto doveva avere tutti i crismi dell'ufficialità - i CC mai e poi mai si muovono o ti ascol-