iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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STEN inglesi, Carabine Winchester e qualche fucile Garand americani, esplosivo al plastico C 4 americano. Le armi dei NASCO sarebbero dovute servire ai Nuclei destinati a durare nel tempo e ad agire sempre in forma clandestina ed erano per lo più armi per la difesa del personale in caso di incontro imprevisto col nemico.

Questo è il motivo per il quale erano in numero così limitato (potevano essere comunque armati circa 300 uomini, 500 se si contano anche le sole pistole), fatto che la Commissione Stragi ha dimostrato di non aver capito. Ma il relatore era uomo d'onore. In una sessantina di caserme dei Carabinieri e dell'Esercito, tutte dislocate tra il confine Nord Est e la Lombardia, area coincidente con la prevista Zona di Combattimento, era accantonato l'armamento per circa 2000 uomini.

Si trattava per lo più di fucili, moschetti automatici, fucili mitragliatori ecc già in uso alle Forze Armate ma radiati dall'impiego e quindi non più in dotazione, quali ad esempio gli STEN ed i BREN inglesi od i MAB italiani. Quando nel 1976 la Centrale si rese conto che nessun esterno, neanche poche ore prima dello scoppio delle ostilità, avrebbe messo in gioco la propria «clandestinità» per andare a prelevare le armi nelle caserme, tutto il materiale venne recuperato ed accantonato al CAG di Alghero (come era già stato fatto nel '72-'73 con i materiali dei NASCO). D'altra parte queste armi erano tutte destinate alle Unità e Formazioni di guerriglia che la pianificazione operativa, appena redatta, prevedeva entrassero in azione solo nel terzo tempo e non nella fase iniziale come era stato previsto negli anni '50-'60 da parte delle Unità di Pronto Impiego.

Il materiale perciò sarebbe stato aviolanciato o trasportato via mare nelle zone e nei tempi più opportuni. Anche questi elementi non sono stati compresi dalla Commissione Stragi. Ma il relatore era uomo d'onore.

Un terzo lotto di materiali di armamento, per circa 1200 uomini, era nella base USA di Campo Derby, presso Livorno. Sarebbe stato ceduto dalle Forze Armate americane solo dopo lo scoppio delle ostilità ed avrebbe costituito la riserva, il volano per rimpiazzare le perdite o le inefficienze o per fare fronte ad incrementi improvvisi delle previste Formazioni (sbandati, disertori, fuggiaschi da campi di prigionia ecc...). In conclusione, l'Organizzazione sarebbe stata in condizione di armare, dopo lo scoppio delle ostilità, dalle 2500 alle 3500 persone.

Ed a 3000 infatti ammontava il numero delle uniformi, zaini, scarpe ecc.ecc. accantonati per l'esigenza. Tralasciamo per un attimo i NASCO (e quindi i Nuclei Clandestini) e soffermiamoci sul numero dei 3000 tra fucili, mitragliatori, mitragliatrici ecc. cioè sull'armamento idoneo per 3000 potenziali guerriglieri. La dottrina militare degli anni '60 diceva che il rapporto normale per fronteggiare la guerriglia da parte delle forze regolari era di 1 a 10.