iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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Queste caratteristiche consentono di non aver bisogno di operatori radio specializzati e che l'operatore stesso possa rimanere tranquillamente a casa nel momento in cui la radio entrerà in funzione, evitando così il pericolo di cattura in flagranza, nel caso di intercettazione e localizzazione, per altro estremamente difficile, da parte del nemico. Tutti gli altri materiali, dalle macchine fotografiche ai ciclostili portatili ecc. erano tutti materiali datati come le armi. Quello che nei 35 anni di vita della Gladio ha avuto un notevole sviluppo è stato il settore infrastrutturale. Fino dalle origini gli insediamenti sono stati due - Alghero e Cerveteri. In quest'ultima località, all'interno del comprensorio del Centro Trasmissioni del RUD, esisteva la «foresteria», una palazzina un po' isolata ed affogata nel verde, idonea ad alloggiare 10-12 persone, alla quale era annesso un minifabbricato con due aule. Fino al '75 veniva utilizzata essenzialmente come punto di raccolta e camera di compensazione prima della partenza degli esterni per Alghero.

Saltuariamente veniva utilizzata per l'addestramento dei marconisti o di qualche altro specializzato. Dopo le modifiche apportate negli anni '75-'76 al sistema addestrativo ne è aumentata l'utilizzazione soprattutto per lo svolgimento dei corsi per gli addetti alle informazioni ed i Capi Rete. Negli anni '80, con la costruzione di un prefabbricato, è stata aumentata la capacità ricettiva di altri 8 posti letto, tenendo conto che la Divisione che sovrintendeva alla Gladio era diventata responsabile anche dell'addestramento di tutto il personale del Servizio. Questa è la vera storia di quello che la Commissione Stragi ha definito il Centro Addestramento di Cerveteri, potenziato negli anni '60 come succursale della base principale. Ma il relatore era uomo d'onore. Il secondo complesso infrastrutturale dell'organizzazione era costituito dai due CRO. CRO stava per Centro Radio Olmedo, una località nei pressi di Alghero. Il CRO 1 era il Centro trasmittente ed il CRO 2 quello ricevente. Da quando erano stati costruiti alla fine degli anni '50, ed equipaggiati con materiali americani, non erano mai andati in funzione, se non per le normali prove degli apparati e relative manutenzioni. Il concetto base era quello di non far rilevare al potenziale nemico l'esistenza di un centro radio che aveva capacità e prestazioni fuori dalla norma.

Questa concezione doveva garantire la non individuazione della base sino al momento della sua attivazione dopo lo scoppio delle ostilità e l'inizio dell'occupazione, anche se parziale. Nel '76 decisi invece di adottare la linea d'azione esattamente opposta. I centri dovevano funzionare, anche se a vuoto, 365 giorni all'anno e, possibilmente, 24 ore su 24, trasmettendo in continuazione messaggi fasulli a....nessuno. In tale maniera la base radio sarebbe stata sicuramente immediatamente individuata e localizzata, ma, all'emergenza, non avrebbe attirato su di se attenzioni particolari dato che il traffico del tempo di guerra sarebbe stato pressoché identico a quello del