iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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struzione di carriera, rimanendo comunque al Servizio . Riacquisire lo status militare significava rinunciare aprioristicamente a rimanere in servizio sino al 65° anno di età (come per tutto il personale civilizzato) ed accettare di andare in quiescenza allo scadere dei limiti di età del grado raggiunto (57 per i Colonnelli, 58 per i Gen. di Brigata, 60 per i Gen. di Divisione) con la pensione dei pari grado militari rinunciando quindi ai vantaggi delle pensioni del personale degli Organismi di Sicurezza, agganciate, come per i Magistrati, agli aumenti degli stipendi del personale in servizio. La contropartita? Avere la possibilità, ma non la certezza, di accedere all'incarico di Capo Reparto, massimo livello raggiungibile e all'epoca riservato ai soli militari veri (oggi concesso pare anche a chi ha buttato l'uniforme alle ortiche). Il secondo vantaggio era quello, morale, di sapere di essere Colonnello o Generale vero, cioè in servizio effettivo, e non «di cartone» (promosso nella riserva). Sulla base di questi parametri,se non ricordo male, su oltre 2000 effettivi, le domande di rientro in Forza Armata furono una decina in tutto. Uno dei dieci mentecatti è stato ovviamente il sottoscritto.