iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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sono perciò più interessato né di Gladio né del resto del Servizio. E sono stati parecchi ad accorgersi che, personalmente, non ero stato per niente emarginato, anzi. Ma quando nell'estate dell'89 sono stato predesignato per assumere l'incarico di Capo di Stato Maggiore del Servizio, mi sono ritrovato di nuovo circondato da una atmosfera più pesante di quella precedentemente descritta.

Sorrisi agrodolci di autocandidati, scartati, che avevano fatto il possibile per opporsi a questa mia nomina. Ampi sorrisi, per non dire sponsorizzazione, da parte di alcuni che ritenevano che l'incarico che rivestivo al momento all'UCSi mi desse fin troppo potere. Incredulità e disappunto da parte di moltissimi che sapevano che io sapevo, anche troppo bene. Pochi fans, che da me si aspettavano soprattutto vendette, rivincite o sistemazioni migliori. Sono stati due anni intensi, pesanti, interessanti, con innumerevoli bastoni fra le ruote e scarso appoggio, a tutti i livelli. E quando, per la posizione occupata, mi sono dovuto, ed ho voluto, rioccuparmi di Gladio mi sono di nuovo, con i «miei» uomini, ritrovato solo, solo di fronte alle Commissioni, solo di fronte ai Magistrati, solo di fronte ai mass media ed all'opinione pubblica.

Gladio è solo cosa mia, non c'è stato mai nessun altro. E me ne vanto.