iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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Procura, stesso giudice. Il 21 settembre '91 vengo, finalmente riconvocato per spiegare la mia posizione in merito all'accusa di favoreggiamento elevatami l'anno precedente.

è presente, anzi al mio ingresso è già dentro all'ufficio del Giudice Istruttore, un avvocato che si è costituito parte civile come difensore di alcune persone che, nell'ambito delle prime indagini sulla strage di Peteano, sono risultate essere state ingiustamente accusate. Che Gladio c'entri con Peteano è solo una ipotesi, tutta da dimostrare. Comunque nessuna obiezione alla presenza di questo avvocato. Appena si apre il processo verbale mi viene comunicato che non solo non sono più indiziato ma sono imputato, ma anche che l'accusa non è più per favoreggiamento ma di attentato alla Costituzione della Repubblica (una bazzecola da ergastolo). Il buon senso, prescindendo dai cavilli legali, vorrebbe che a questo punto l'avvocato di parte civile di un diverso procedimento d'accusa uscisse di scena, ma il Giudice Istruttore dice di NO perché deve ancora pensare e decidere. Chiedo 5 (cinque, e non di più dice il Giudice) minuti per consultarmi con i miei difensori per poter decidere il mio comportamento di fronte a questa improvvisa e gravissima accusa. Accordato. Rientro e rispondo a non più di tre o quattro domande che mi vengono poste. Vengo messo in libertà e sono assalito dai giornalisti che vogliono sapere quello che penso sulla nuova imputazione.

Rispondo e vado a prendere un taxi per recarmi in aeroporto e rientrare a Roma. Sono le ore 12.30 circa. Io arrivo a Roma più o meno verso le 15.30. Mia moglie ha saputo della nuova accusa nei miei confronti, non da me, ma dal TG 3! Per gli addetti ai lavori, e non, rammento che ero inquisito secondo il vecchio codice, e non il nuovo con tutto quello che prevedeva in materia di segreto istruttorio. Quanto ho sopra illustrato è stato fatto presente alla Magistratura nei modi dovuti e formali. Reazioni N.N.. Terzo episodio. Altra Procura. Altro Giudice. Vengo convocato (in una città tra il Po e l'Appennino) quale persona a conoscenza dei fatti di interesse della Giustizia. Mi si chiede di presentarmi accompagnato dall'avvocato di fiducia essendo imputato di reato commesso (le accuse sopra citate). Il mio avvocato per precedenti impegni è indisponibile e chiede ad un collega sul posto di rappresentarlo e di assistermi. Dalla stazione vado direttamente allo studio di questo avvocato per presentarmi e spiegargli la mia posizione giudiziaria, fermo restando che non so assolutamente su quale argomento sarò interrogato.

Dopo una mezz'ora usciamo dall'ufficio dell'avvocato per andare al bar a prenderci un caffè prima di recarci alla Procura. Varcato il portone, sono, anzi siamo, assaliti da una turba di giornalisti ed operatori TV (che poi ci inseguiranno dentro e fuori gli uffici della Procura). Non proseguo né approfondisco