iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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Venerdì 12 novembre '93 in Somalia, viene ucciso il M.llo Vincenzo Li Causi.

è un ex istruttore di Gladio che ha lavorato con me per circa 11 anni, apparteneva alla disciolta 7a Div., uno di quei «cattivi» messo nelle liste di proscrizione per essere restituito alle FF.AA.

Troppo «operativo» e troppo legato ad una mentalità superata e non in linea con il «nuovo» che sta nascendo e non vuole essere contaminata neanche dalla memoria storica del passato.

Nella tarda serata l'ANSA diffonde una mia dichiarazione:

«... Il sacrificio della giovane vita è la più nobile ed alta risposta a tutti coloro che per la loro squallida codardia o per il più bieco opportunismo hanno tentato pervicacemente, spesso con la complicità di una stampa irresponsabile e faziosa, di criminalizzare quel personale del SISMI inquadrato nella disciolta 7a Div. che esprimeva per senso del dovere, professionalità e disponibilità, valori così profondamente sentiti da costituire una insopportabile coscienza per burocrati e carrieristi...».

Lunedì 15, nel corso di una specie di comizio durante i funerali, il Ministro della Difesa parla di alta professionalità di elevata preparazione, di spiccato senso del dovere, ecc.

Le domande che seguono sono ovvie:

  • se faceva parte degli scheletri nell'armadio, di quegli irriducibili ormai superati di cui ci si deve disfare per dare credibilità al rinnovamento,
    perché stava in Somalia e non in un archivio ad impacchettare i documenti del passato?
  • Se era un professionista di alto livello (e lo era) e quindi idoneo ad operare in zone calde, come molti altri suoi colleghi formatisi nei ranghi
    della 7a Div., perché sotto la navata dei SS. Giovanni e Paolo è stato detto che stava per lasciare il Servizio (e non certo per sua volontà)?

Come sempre il giudizio resta ai lettori.

Domenica 14 novembre '93, a Redipuglia nasce ufficialmente, alla luce del sole, l'Associazione degli «ex gladiatori» con ampia pubblicità da parte dei mass-media, anche se buttata dalla solita stampa soprattutto in chiave folcloristica.

L'ex Presidente della Repubblica Cossiga e tre Medaglie d'Oro della Resistenza entrano a fare parte del Comitato d'Onore della Associazione.

Ad un anno esatto dalla sua costituzione, a fine novembre '94, (ri)esplode una compagna stampa che accosta la Gladio alla «Falange Armata» ed alle stragi della «Uno bianca».

A gennaio di quest'anno gli accostamenti vengono fatti con la X Mas. della R.S.I. ed a febbraio con la morte di Mattei ed il rapimento dell'On. Moro.