iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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Appendice A

 

 

COMMENTI ALLA RELAZIONE GUALTIERI (STRALCIO)

(27 gennaio 1992) 

RELAZIONE GUALTIERI

1 - Cap. 1/pag. 11

Anche la previsione e la predisposizione di reti clandestine di resistenza in quelle parti di territorio maggiormente minacciato di invasione rientrano negli atti dovuti di un Governo. Ma la protezione della «clandestinità» necessaria a tali reti, non significa che queste debbano essere clandestine all'interno delle stesse istituzioni promoventi.

2 - Cap. 2 /pag. 12

Ci sono state profonde modifiche nelle alleanze interstatali, la forma di governo di molti paesi è mutata più volte. Il patto di Varsavia è crollato, la Germania si è riunita, si è accentuato il passaggio di poteri comunitari, la tecnologia ha provveduto ad una unificazione senza precedenti dei costumi e dei comportamenti.

3 - Cap. 2/pag. 12

In tutti questi quarantanni Gladio è sempre stata mantenuta attiva e costantemente mobilitata.

4 - Cap. 3 / pag. 17

Malgrado dunque le sollecitazioni americane, solo alla fine del 1958 si cominciarono ad affrontare i problemi relativi al reclutamento del personale esterno da impiegare nella rete post-occupazione (si veda nota 5). 

Nota n. 5 -Nel Programma di reclutamento (Gladio / 49, 5 giù. 1959) risaltano alcuni aspetti che non trovano corrispondenza nella restante documentazione Gladio. Da tale documento emerge infatti la figura dell’«organizzatore di zona», il cui profilo-tipo è così descritto...

L'organizzatore di zona, nel quadro prospettato dal «Programma di reclutamento», risulta gerarchicamente sovraordinato rispetto all'organizzatore funzionale, dal quale a loro volta dipenderebbero i capi-nucleo. I criteri per