iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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37 - Cap.6 / pag.39

Oggi noi sappiamo

che nel 1990 non vi era più il piccolo esercito di gladiatori in paziente attesa di una invasione che non ci sarebbe mai stata, una situazione da «deserto dei tartari», ma una rete informativo-operativa estesa in tutto il territorio, che operava a fini di controllo della situazione interna e che in questa situazione interveniva anche direttamente.

38 - Cap. 6 / pag. 39

Chi sapeva della istituzione dei cinque centri di Asti, Brescia, Udine, Roma e Trapani? Chi sapeva della creazione della Sezione addestramento speciale e della nascita del Gos o «nucleo K». Chi sapeva di Cerveteri?

39 - Cap.6 / pag.39

Per proteggere la sicurezza dei vertici dello Stato e di altre personalità eminenti nei loro viaggi all'interno e all'esterno non vi era e non vi è alcun bisogno di «nascondere» la esistenza degli addetti alla protezione. Il Presidente degli Stati Uniti è protetto da un corpo specializzato perfettamente conosciuto, pubblicizzato e istituzionalizzato.

Nell'ambito della Polizia di Stato o dei Carabinieri si sarebbe potuto formare un reparto addetto a questi compiti senza percorrere la strada seguita.

40 - Cap.6 / pag.40

Non vi è alcuna giustificazione per Gladio.

Né all'inizio né alla fine. Vi è invece un accrescimento della sua pericolosità e della sua illegittimità con il passare degli anni.

41 - Cap. 6 / pag. 40

Non tutto ciò che è accaduto negli anni torbidi della nostra storia recente va addebitato a Gladio. Ma Gladio è stata una componente di quella strategia che, immettendo nel sistema elementi di tensione, ha giustificato la necessità di opportuni interventi stabilizzatori.

42 - Cap. 6 / pag. 40

Nei documenti interni del Sismi Gladio è indicata come la «nota organizzazione». In realtà allo Stato italiano Gladio è sempre rimasta «ignota». Riteniamo di averla fatta uscire dall'anonimato. È tempo che di questo si prenda atto e si puniscano i responsabili del lungo inganno.