iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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Se fai parte della minoranza piangi quando devi lasciare il comando del battaglione, del reggimento, della «tua» unità. Se fai parte della massa, conti i giorni che ti mancano per raggiungere la solida scrivania che ti è stata promessa (possibilmente non troppo impegnativa).

Volente o nolente, con le lacrime agli occhi o con un gran sorriso di soddisfazione, si arriva comunque alla fine del periodo di comando e, dato che ti sei guadagnato gli alamari del Servizio di Stato Maggiore, aspetti il dispaccio di assegnazione ad un incarico «dirigenziale» in un Alto Comando. Hai chiesto di restare nell'ambito delle Truppe Alpine che ti è congeniale, non solo per preparazione ma per mentalità (autonomia, vita difficile ma sana ed umana, lontananza dai Palazzi e dai centri di potere, ambiente dove il fattore umano e personale conta molto di più del numero delle stellette o del posto occupato ecc.ecc.) e ti ritrovi trasferito a Roma, sede che aborri per infiniti motivi. Non solo sei trasferito a Roma, ma al SID (Servizio Informazioni Difesa) ed in un momento nel quale il Servizio viene attaccato duramente dalla stampa per deviazionismo ed affini. Fai il possibile per cercare di farti cambiare destinazione, ti metti a rapporto lungo la scala gerarchica fino al Comandante del Corpo d'Armata Alpino e ottieni solo di sentirti ripetere la stessa frase: «Se ti hanno assegnato al SID vuoi dire che ti hanno scelto, se ti hanno scelto vuoi dire che sei stato giudicato tra i migliori, se cerchi di chiamarti fuori ti rovini da solo la carriera. Lascia le cose come stanno. Io comunque non posso fare nulla».

A questo punto ti rassegni e da ufficiale coscienzioso ti fai l'autoesame sul nuovo incarico. Cosa ne sai del Servizio Informazioni? Hai fatto l'ufficiale «I» di battaglione e di reggimento hai svolto le funzioni di Capo Sezione «I» di brigata - è possibile che ti abbiano scelto per questi precedenti. Ma poi ripensi al passato: al battaglione eri innanzitutto il responsabile dell'addestramento e della pianificazione operativa. Come ufficiale «I» tenevi solo l'elenco del personale in possesso di Nulla Osta di Segretezza e del personale di truppa che non poteva venire promosso Sergente. Troppo poco. Al reggimento ti occupavi sopratutto della pianificazione operativa, dei ruolini in caso di richiamo per mobilitazione, dei soliti NOS e del controllo degli altoatesini che facevano servizio al reggimento, evitando accuratamente che venissero inviati a fare la guardia ai depositi di munizioni o a fare la sorveglianza alle dighe, centrali idroelettriche, ferrovie, ed altri obiettivi in Alto Adige (era il periodo degli attentati da parte dei signori Amplatz / Kiene-sberg / Klotz e dei loro amici). Anche questo è sicuramente troppo poco. Ripensi allora ai corsi fatti. Ti hanno insegnato come si trincera in difensiva una compagnia di fanteria sovietica, a riconoscere gradi e mostrine di tutte le forze del Patto di Varsavia, ad individuare le differenze tra un carro armato, un semovente ed un carro trasporto truppe. Non è molto ma è pur