iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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Iniziai il mio pellegrinaggio dal Nord-Est, ovviamente, per poi proseguire verso ovest fino alla frontiera con la Francia. Poi sono sceso verso sud sino all'Appennino Tosco-Emiliano e poi in Sardegna. Da Bologna in giù non c'era praticamente nessuno. Il sistema era quello di partecipare ad esercitazioni o addestramenti in loco già previsti, o programmati ad hoc, per avere la possibilità di stare più giorni in compagnia degli «esterni», verificarne la preparazione e non dare la sensazione di essere il solito Capo in visita alle truppe. L'impressione che ne ricavai fu entusiasmante, da Trieste alla Val Pellice, da Bolzano a Modena, da Cagliari a Olbia. Ci si incontrava verso l'ora di cena, per restare insieme fino a notte inoltrata.

Al mattino, io dormivo per recuperare, loro andavano a lavorare come tutti i giorni e questo continuava per circa metà settimana. La massa erano miei coetanei (42-45 anni), pochissimi giovani (dai 30 ai 40) parecchi «vecchietti» (oltre i 50). Ognuno raccontava un sacco di bugie in famiglia, tra gli amici, al club e nell'ambiente di lavoro - ma la sera dopo erano tutti lì. A fattor comune c'era una italianità, un amor di Patria, un disinteresse personale, una disponibilità, che avrei voluto avessero molti dei miei passati dipendenti, colleghi e superiori con le stellette. Lasciati a se stessi per diverso tempo (era il periodo della Rosa dei Venti - del processo di Catanzaro ecc.) erano felici di essere di nuovo contattati, di non esser stati dimenticati, di rendersi conto che non erano stati presi in giro ma che il Paese poteva ancora avere bisogno di loro. Un altro aspetto che mi colpì era il rispetto assoluto della gerarchia. C'erano a volte accese discussioni, ma quando il Capo (Nucleo, Rete o Formazione che fosse) pigliava una decisione ognuno faceva la propria parte senza alcun commento. Ed a loro volta i Capi non muovevano paglia se non su input della Centrale. Non ho incontrato teste calde, né guerriglieri preventivi, forse perché sono stato particolarmente fortunato, non certo perché ero cieco o sordo. Ho conosciuto e conosco personalmente almeno 150 dei cosiddetti «gladiatori» - il mio predecessore molti ma molti di meno - il mio successore forse nessuno. Quando rientravo a Roma da questi bagni di entusiasmo cercavo di tirare le fila per vedere se e cosa dovesse essere migliorato. Ma contemporaneamente giravo l'Europa per vedere cosa facevano i miei omologhi negli altri paesi NATO.

In Francia c'erano Capi Rete donne, in Germania reclutavano tutta la famiglia al completo, ad esempio. In quasi nessun paese c'era il vincolo, come da noi, di aver prestato servizio militare. Tenendo conto di queste conoscenze e ricordandomi delle esperienze della Resistenza nel 43-45 decisi di allargare la base del reclutamento, ovviamente dopo l'approvazione delle SS.AA. E così entrarono la chirurga e la parrucchiera, Io zoppo e il vecchio pensionato, le mogli e alcuni figli. Già: alcuni figli, pochi per la verità, forse pochissimi. Tutti o quasi, tolte poche eccezioni (troppo apprensiva qualche