iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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fino ad allora non era stato fatto. Era un lavoro che non potevo non fare da solo, visto che non c'erano altri ufficiali con esperienze di Stato Maggiore, ma mi scelsi quale aiutante il «Perfezionista» (ex Disegnatore) visto quello che aveva fatto. Il lavoro era enorme non solo per la mancanza del «foraggio» ma anche perché non essendovi alcun precedente in materia bisognava prima studiare e pensare a cosa fare e poi come farlo.

Per dare un'idea della complessità della cosa mi limiterò a citare quale esempio come sono state individuate le zone ritenute idonee alla guerriglia. Sulla carta 1:500.000, dopo un attento studio, si tracciava un ovulo che delimitava un'area che dal punto di vista geomorfologico veniva giudicata idonea (zona di montagna - alta collina - scarsa viabilità ecc). Poi si esaminava la possibilità di copertura (vegetazione ad alto fusto e non caduca) il cerchio si deformava e si riduceva. Poi toccava agli insediamenti urbani - al limite solo quelli piccoli potevano restare e il cerchio diventava un ovulo bitorzoluto. Poi si passava alla densità della popolazione (ultimo censimento per Comune) - solo quella bassa andava bene e l'ovulo si riduceva ancora.

Era la volta dell'orientamento politico, sulla base degli ultimi risultati elettorali, sempre a livello Comune. Le zone a prevalenza o comunque con una forte presenza di rossi e di neri andavano scartati. Sui primi, potrei limitarmi a dire che non c'erano dubbi.

Durante e dopo la seconda guerra mondiale, ovunque era intervenuta l'Armata Rossa, dai Baltici alla Germania, dalla Polonia alla Cecoslovacchia, dall'Ungheria alla Korea, dal Vietnam alla Cambogia, il P.C. e affiliati erano stati dalla parte degli invasori, anche se a volte chiamati liberatori. E la NATO era ancora la bestia nera dei nostri parlamentari di sinistra (le dichiarazioni di accettazione della NATO di Berlinguer in Parlamento sono del 1977).

L'esclusione dei secondi era altrettanto ovvia, e ciò prescindendo dal mio vissuto personale. Gente che faceva politica in modo eclatante, a volte con l'uso della forza (Sezze e Saccucci sono del maggio 76) con manifestazioni di piazza alquanto accese. Poteva essere gente da inserire nella clandestinità e nell'anonimato? E prescindendo da questa valutazione, era possibile obiettivamente pensare che non fossero tutti, o quasi, schedati dalla controparte? A che prò inserire gente sicuramente bruciata in partenza che sarebbe sparita alla prima tornata di epurazioni e che sicuramente sarebbe stata costretta a fare i nomi degli altri? Dopo altre considerazioni di carattere pratico e tecnico militare, nonché storico (cosa era successo in quella zona nel '43-'45? e in altre occasioni precedenti?) l'ovulo bitorzoluto, oltremodo ridotto rispetto alle origini, è stato riportato sulla carta. Ed abbiamo constatato, io ed il «Perfezionista», che in alcune zone idonee non c'era, né era previsto, nessuno, e che in aree che non si prestavano (ad esempio Trieste) era esistente una UPI (Stella Marina).