iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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glio culturale. Non era pensabile che degli istruttori si leggessero e si imparassero a memoria le sinossi e poi andassero a pontificare in aula, sistema purtroppo spesso adottato in diverse Scuole (non parlo ovviamente di quelle pubbliche o private). Appena arrivati, i nuovi venivano spediti al CAG per frequentare per una settimana intensiva il corso basico che gli esterni era previsto facessero in quindici giorni. Tutto era uguale, se non accentuato, dal sistema di trasporto con l'aereo ed il pulmino oscurato agli orari, dall'isolamento assoluto alla non fraternizzazione con gli istruttori e così via.

Non era soltanto importante imparare quello che poi si sarebbe dovuto insegnare ma anche tentare di rivivere le condizioni psicologiche nelle quali si sarebbero trovati i futuri allievi.

Per un anno intero i nuovi avevano il divieto assoluto di contattare gli esterni e per contro frequentavano tutti i corsi di qualificazione e di specializzazione I-S-G-E che durante l'anno venivano svolti. Solo a questo punto potevano apparire in pubblico affiancandosi ai vecchi come aiuto istruttori. Questo sistema di formazione del personale ha dimostrato, nel tempo, la sua piena validità non solo perché consentiva a tutti di avere una preparazione consolidata e non abborracciata ma anche perché consentiva a ciascuno di individuare le materie o discipline che gli erano più congeniali e quelle per le quali era pressoché negato e quindi di utilizzare gli istruttori a ragion veduta. E il tempo, giudice quasi infallibile, metteva in luce anche i negativi, gli incapaci, che con calma e discrezione dovevano essere dirottati ad altri incarichi. A Dio piacendo i casi sono stati molto limitati. Ma la pianificazione operativa aveva portato anche altre conseguenze, prima fra tutte la revisione dei compiti delle Reti.

Le attività di sabotaggio ed in particolare quelle di guerriglia erano passate a priorità 3 e si era previsto di affidarle sempre più a personale della Centrale che avrebbe dovuto infiltrarsi al momento opportuno nei territori occupati sia per svolgere direttamente le azioni sia per costituire nuclei di reclutamento e di addestramento di gruppi ed unità di guerriglia da organizzare alle spalle del nemico. Era imperativo che il personale avesse e mantenesse una buona forma fisica ed una altrettanto buona conoscenza della vita in montagna, zona ideale per le attività di guerriglia. Di conseguenza, corsi roccia e corsi sci, non del tipo delle scuole di sci Cortinesi o di Corvara, ma sulla falsariga dei corsi per le truppe alpine, in neve fresca, fuori pista ecc. dove ci si diverte poco e si suda molto. Per completare il quadro esercitazioni di sopravvivenza. Il solito pool di istruttori si concentrava ad Alghero.

All'alba del giorno «X», suddivisi in gruppi di 3-4 persone venivano imbarcati su macchine e pulmini e scaricati in punti diversi ad una sessantina di chilometri dal CAG dove si dovevano ripresentare dopo tre giorni. Zaino ridotto al minimo e una sola razione viveri da combattimento per i tre giorni;