iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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notte, senza l'ausilio della radio e delle radioassistenze (in guerra non ci sono) basandosi solo sulla bussola e sul cronometro. E arrivare sull'obiettivo al secondo, con un lasco di tempo, per un eventuale secondo tentativo, contenuto in 3 (tre) minuti.

Per realizzare tutto questo occorre tempo, pazienza, nervi d'acciaio, una dedizione al dovere ed una convinta comprensione e compartecipazione al lavoro di tutta l'organizzazione che sicuramente non tutti possono avere. Nessuno all'interno del resto del Servizio si è mai reso conto di quanta fatica, quanto impegno e quanto stress ha comportato tutto questo e nessuno, e questo è il lato peggiore, ha mai dato nel tempo, il minimo riconoscimento a questa gente. Ed è il caso di sottolineare che il superparacadutista da 10,000 metri non prendeva una lira in più del suo parigrado addetto all'Ufficio del Personale o alla Posta. Ma quello che è ancora più desolante è il comportamento di quanti hanno teso a disperdere al vento questo patrimonio di esperienze, di capacità, di lavoro di equipe, di professionalità, per cercare di non essere direttamente coinvolti nel cosiddetto affare Gladio. E questo senza tener conto che anche domattina il Paese potrebbe ancora aver bisogno di gente altamente specializzata e motivata.

La professionalità può essere mantenuta, rinverdita, addirittura perfezionata, la motivazione e l'entusiasmo possono essere indirizzati verso altri scopi, ma non possono certamente essere ricreati in persone che li hanno persi perché sono state emarginate e ghettizzate quasi fossero affette da AIDS. E questi spiacevoli comportamenti, oltretutto, entreranno a far parte della formazione basica dei nuovi arrivati che cercheranno a tutti i costi la proverbiale scrivania.

L'altra faccia della medaglia riguarda l'addestramento degli esterni (per noi) ovvero i gladiatori (per il volgo).

Tenuto conto della forma di reclutamento, dagli anni '50 sino alla fine del '74, l'addestramento veniva svolto con corsi della durata di 15 giorni, il primo considerato basico e quindi interdisciplinare, i successivi di specializzazione nelle diverse branche. Erano più o meno 3-4 all'anno e perlopiù concentrati nel periodo estivo, conseguenza del fatto che avvenivano per richiamo ufficiale ed i richiami normalmente sono contingentati come numero ed avvengono sempre in un ben determinato periodo. Strana «banda armata» questa, costituita con cartolina precetto! Le cose che mi colpirono subito furono tre. Quale Ufficiale degli Alpini e tenuto conto che all'epoca la massa degli esterni erano ex alpini mi rendevo conto delle chiacchiere che nei vari paesi si sarebbero fatte all'arrivo della cartolina di richiamo per addestramento a Roma. Fosse stato Aosta o Torino o l'Aquila passi, ma Roma! [n secondo luogo mi era stato spiegato alla nausea che dovevamo restare coperti, clandestini ecc. Mi sembrava che la prassi in atto lasciasse