iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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guerra, il comando delle Reti e Formazioni di Gladio nel caso di presenza presso di esse di personale della Centrale, o di ufficiali delle Forze Armate (speciali e non) nazionali o alleate. Ci furono litigi abissali, rifiuti di obbedienza, intimazioni di arresti, minacce di dimissioni.

Il tutto si risolse, al meglio, per merito dell'italica duttilità. I militari avrebbero fatto i consulenti/consiglieri del Capo locale che avrebbe mantenuto il Comando totale ed effettivo. Stava alla capacità e professionalità dei militari convincere il Capo della bontà delle loro idee e soluzioni.

Per contro se i militari ritenevano di fare una azione anche contro il parere del Capo Formazione, potevano farla coi propri uomini purché non ne pretendessero l'appoggio e non mettessero in pericolo la Formazione. Machiavelli è nato qui.

L'abolizione dei richiami poneva fine a questo, si fa per dire, stato di grazia. Era impensabile poter disporre di gruppi consistenti per una quindicina di giorni consecutivi. Scuse e giustificazioni non avrebbero retto a lungo e sarebbero sicuramente nati problemi o in famiglia o nell'ambiente di lavoro, se non in tutti e due i campi.

Diventava indispensabile ridurre i tempi. Era però altrettanto opportuno che il numero delle esercitazioni aumentasse per mantenere alto il livello addestrativo, tenuto conto delle difficoltà che si erano create anche nella frequenza dei corsi al CAG. D'altra parte la, finalmente redatta, pianificazione operativa aveva stabilito che l'attività di guerriglia, e quella del sabotaggio assumessero priorità 3 mentre assumevano priorità 1 le attività di Evasione ed Esfiltrazione e la ricerca Informativa. La Propaganda era un problema a parte. Nel passato esisteva l'assurdo che si cooperava con le Forze Armate alleate ma non con quelle nazionali per un eccessiva tendenza alla copertura e compartimentazione. Ci si fidava molto più delle Forze Speciali degli altri paesi, specie di quelle americane ed inglesi, da sempre abituate a casa loro a lavorare a stretto contatto coi rispettivi Servizi, che con gli omologhi reparti italiani che i Servizi non solo li ignoravano totalmente, ma se ne tenevano volutamente alla larga. Inoltre, la ben nota propensione dei Quadri all'assunzione diretta delle responsabilità avrebbe fatto si che esercitazioni od attività in comune avrebbero provocato decine di risme di carta di appunti che dal Comandante di plotone sarebbero risalite, per via gerarchica si intende, sino al Capo di Stato Maggiore della Difesa e viceversa, con buona pace della riservatezza.

Fissato il principio, che avrebbe dovuto essere lapalissiano anche nel passato, che prima si operava a favore delle forze nazionali e poi di quelle alleate, questa perversa catena di reticenze e di distinguo si spezzò e si cominciò a lavorare seriamente anche in campo nazionale.

Seriamente ma sempre più o meno ufficiosamente, perché la formaliz-