iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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trale alle esigenze degli esterni sia per i tempi sia per il tipo degli impegni. E se qualcuno della Centrale era troppo sportivo erano gli esterni a bloccarlo e riportarlo immediatamente sulla retta via. Tutti coloro che hanno scritto o ipotizzato un impiego dei «gladiatori» reale, in tempo di pace, per altri fini che non fossero quelli previsti, non hanno mai tenuto conto (o voluto) del fattore umano dei personaggi in questione, confondendo idealismo (amor di Patria) con ideologismo (amor di parte, con la «p» minuscola).

Ma tantè, chi ha scritto sull'argomento ha sempre tenuto in maggior conto, da qualunque parte stesse, la sua personale «p» rispetto alla «P». è soprattutto per questo motivo che, anche se qualcuno avesse voluto, la Gladio non avrebbe mai potuto essere utilizzata per compiti diversi da quelli previsti. La sicurezza a lunga distanza, per l'emergenza, avrebbe comunque avuto il sopravvento su qualunque proposta o tentativo di fare qualcosa subito. Chi dall'interno della organizzazione ha pensato, o temuto, che fatti del genere potessero verificarsi o era ed è in malafede o non ha mai capito in quale ambiente lavorava o aveva lavorato. I tentativi di alcuni dirigenti e, ahimè, anche di uno dei responsabili, di utilizzare, per così dire, manodopera a basso costo, anzi a costo zero,per compiti diversi da quelli previsti (come l'attività informativa interna) sono sempre rimasti lettera morta sia per la naturale diffidenza degli esterni, sia per la sacrosanta resistenza di coloro che alla Centrale avevano l'incarico di gestirli e si erano realmente immedesimati nel compito che gli era stato affidato.

Sicurezza degli esterni significava per la Centrale complicarsi la vita, ma faceva parte del capitolo «dovere». Solo due persone, oltre al Capo Sezione, potevano accedere alle schede personali degli esterni, peraltro individuate da sigle e serie di numeri. Tutti gli altri dovevano lavorare accontentandosi di nomi (senza cognomi), e dei gruppi cifre distintivi. Se Roberto della Centrale doveva incontrare Gian di Udine gli addetti pianificavano l'incontro (luogo, orario, alternative, modalità per riconoscersi ecc.) in qualunque parte d'Italia dovesse avvenire. Al termine nessuno dei due sapeva esattamente con chi avesse parlato e se si fossero rivisti occasionalmente, si sarebbero vicendevolmente ignorati. Il solo elenco completo che esisteva in Centrale riportava, oltre alla sigla, solo nome e cognome ed era gelosamente custodito in una apposita cassaforte a combinazione. Dalla sigla si poteva arrivare ai fascicoli personali, rinchiusi in un'altra cassaforte, che riportavano i dati relativi alle singole persone. Questo, e non altro, è il motivo per cui, quando le diverse Autorità hanno chiesto l'elenco completo dei «gladiatori», c'è voluto del tempo per rispondere. Semplicemente, per motivi di sicurezza che la Centrale rispettava completamente, non è mai esistito un unico elenco completo di tutti i dati, ma elenchi diversi che si integravano a vicenda.