iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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missione Stragi i cui lavori sono pubblici (spesso anche per le parti che dovrebbero essere riservate) consentendo così a buona parte dell'opinione pubblica di pensare che evidentemente ci doveva essere sotto qualcosa di losco. E la decisione di dare ai vari postulanti il testo dell'accordo del '56 nonostante il no ribadito più di una volta, anche per iscritto da parte degli USA? E l'analoga decisione presa nei riguardi della documentazione dell'ACC? è vero che tali decisioni sono state prese, è stato detto, dopo «gli opportuni contatti con i Paesi interessati», ma agli atti del Servizio esistono solo risposte, scritte, negative, una delle quali fa addirittura riferimento ad una decisione presa, o quantomeno concordata, col proprio Presidente della Repubblica. Potere della politica! E la politica fa dire ad un PCM di fronte al Senato «l'unica cosa sulla quale deve essere mantenuto il segreto è l'elenco dei 622 che........ ». A parte la fuga, parziale, di notizie di meno di 24 ore prima, l'elenco completo viene pubblicato pochi giorni dopo. Reazioni di Palazzo ? Nessuna. Anzi si. Un'intervista rilasciata dal PCM al Giornale Radio di mezzanotte dell'8.1.91, riportata il mattino successivo su quasi tutti quotidiani, sicuramente sul Giornale e sul Giornale d'Italia. «è stato molto spiacevole che le liste siano venute fuori non attraverso la strada maestra». «Noi le avevamo fornite al Parlamento con una certa riservatezza e fino ad ora sembrava che questo fosse necessario. Comunque, da un male può venir fuori anche un bene. E cioè che questi gladiatori non hanno controindicazioni e quindi si possono vedere come delle persone che nel caso malaugurato di una guerra, invece di andare a nascondersi in convento, sarebbero rimasti al loro posto per cercare di essere utili alla nazione». I seminaristi sono avvisati. Se ci sarà un'altra guerra non avranno compagnia. Ma sono avvisati anche tutti gli informatori e le fonti dei Servizi. O hanno la fedina penale sporca e quindi possono sperare, oppure sono persone oneste e pulite e si devono aspettare che il Governo gliene dia ufficialmente atto pubblicando loro nomi.

Viene presa la decisione di sciogliere l'Organizzazione. è stato sentito il parere di qualcuno dei responsabili della Difesa del Paese, che siano competenti in materia a livello tecnico? Ovviamente no, le decisione spettano solo ai politici. Che ci vogliano decine di anni per costituire un organismo efficiente non interessa a nessuno. L'importante è sbarazzarsi dell'incomodo.

E poi prescindendo dalle date, il muro di Berlino, il Patto di Varsavia ecc.ecc. non c'è più in maniera assoluta un pericolo di invasione! Con questo criterio non si capisce perché la Brigata Alpina Taurinense non sia stata ancora sciolta o spostata in Calabria. O forse a livello politico si teme una possibile invasione da parte della Francia? O per altri Reparti da parte della Svizzera o dell'Austria? Ci sono altri aspetti «simpatici» della politica in questa vicenda, sempre a partire dal '90.