iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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compiti ed obiettivi delle Forze Speciali nei territori nemici od occupati dal nemico ed attività dei Servizi. Per questi ultimi non venivano date disposizioni ma «desiderata» nel senso che SHAPE illustrava soltanto quello che avrebbe voluto avere dalle organizzazioni STAY-BEHIND dei vari paesi, in caso di occupazione. Stava poi ai singoli paesi accettare in toto od in parte le richieste e stabilirne le modalità di attuazione. Questa è la situazione che ha visto contrapposte le due teorie sulla Gladio inserita o no nella NATO. In realtà si trattava di una forza nazionale, alle esclusive dipendenze nazionali e quindi non dipendente direttamente dal Comando Militare integrato della NATO, le cui attività però in tempo di pace e quindi in fase di pianificazione, erano concordate ed armonizzate con la analoga pianificazione delle attività militari tramite questo organismo bifronte (Servivi-Branca Progetti Speciali di SHAPE).

L'Italia era diventata Membro Associato del Comitato nel 1959. In considerazione dell'alto livello raggiunto dalla organizzazione italiana nel campo della pianificazione e progettazione delle attività operative, nell'estate del '90 venne offerto al nostro paese di entrare a far parte del Gruppo Esecutivo che si sarebbe perciò trasformato in Quadrunvirato. L'offerta provocò malumore da parte di alcuni paesi che si sentirono classificati di seconda categoria.

Ma i nostri, sempre illuminati, vertici governativi risolsero brillantemente i dissidi. Sciolsero la Gladio. In tempo di guerra era previsto che il CPC venisse sciolto e che si costituissero presso i Maggiori Comandi Subordinati (AFSOUTH per l'Italia) dei Gruppi di Consulenza costituiti da rappresentanti dei Servizi del Teatro Operativo (Italia - Grecia - Turchia più Gran Bretagna e Stati Uniti) e dai militari della Branca Progetti Speciali. In virtù di questa differenza di situazione tra pace e guerra non si facevano riunioni allargate a tutti i membri del CPC.

Ci si incontrava, in media uno o due volte all'anno, a Bruxelles presso la sede del CPC e si trattavano col Gruppo Esecutivo ed i Militari i vari problemi in agenda, in particolare lo scenario predisposto da SHAPE per l'esercitazione annuale che prevedeva l'attivazione dei citati Gruppi di Consulenza (ACCG).

In sede di CPC perciò i rapporti con i Collegati erano piuttosto rarefatti e comunque molto tranquilli e distesi tenuto conto che si trattavano argomenti ad alto livello quali sono quelli relativi alla «policy» dei singoli paesi (uso volutamente il termine «policy» perché ha delle sfumature diverse e più complete rispetto alla traduzione italiana «politica»). L'incontro fisso e più produttivo era quello annuale presso AFSOUTH dove ci si riuniva per una intera settimana giocando un war-game ad hoc e discutendo su problemi particolari (ad esempio come garantire l'esfiltrazione dal proprio territorio