iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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bocchetti oltremodo limitati e fatti più per onor di firma che per convinzione. Ci si incontrava almeno una volta all'anno in seduta plenaria, a volte anche più, e molto più spesso ci si riuniva per esaminare e discutere problematiche particolari e settoriali in sede di sottocomitati istituiti ad hoc (per le operazioni aeree, per quelle marittime, per le tecniche di esfiltrazione ecc.ecc...).

Come ho detto, la collaborazione era massima anche se a volte si evidenziavano due posizioni leggermente differenziate, quella pragmatica e intransigente del gruppo sassone e celtico (dalla Norvegia all'Olanda con gli USA e la Gran Bretagna) e quella più duttile e possibilista del gruppo latino (Francia, Belgio, Italia e Lussemburgo). Un altro elemento che contribuiva a mantenere un ambiente en amitiè era il fatto che, a differenza del CPC, non esisteva un Direttorio fisso e precostituito. La Presidenza del Comitato era biennale ed a rotazione tra tutti i paesi membri, che subentravano in ordine alfabetico. L'influenza sulle decisioni del Comitato, e non un potere decisionale, dato che le decisioni finali erano a maggioranza, era perciò equamente ripartita tra tutti, senza creare privilegi. Il «peso» delle posizioni dei diversi paesi era dovuto ad un mix di fattori quali la capacità dialettica e soprattutto propositiva dei responsabili, la disponibilità finanziaria o di mezzi particolari, l'affidabilità e la capacità operativa delle rispettive organizzazioni, la credibilità del paese e così via.

Non c'era quindi il predominio delle Grandi Potenze, né chi aveva più soldi automaticamente si imponeva agli altri. Devo dire, anche per aver vissuto personalmente l'esperienza di svolgere per un biennio le funzioni di Presidente, che l'ACC, nel suo complesso, era realmente un comitato equilibrato e paritetico. Peraltro, per amore della verità, devo aggiungere che nel '75 e suppongo anche prima, l'Italia era considerata il fanalino di coda del Club, come lo chiamavamo scherzosamente.

La maggior parte delle dichiarazioni era del tenore «Concordiamo con quanto proposto da...... D'altra parte i soldi erano pochi, i mezzi e il personale pure, e di conseguenza era praticamente impossibile fare proposte concrete ed accettabili, salvo dichiarazioni di principi primi che, in un contesto di tecnici e professionisti, lasciano il tempo che trovano. Col tempo siamo cresciuti, in tutti i campi, tanto da diventare uno dei paesi, direi, determinanti nel contesto decisionale ed addirittura pilota in alcuni settori, tipo la guerra psicologica e la guerriglia (settore questo scartato a priori od oltremodo limitato in molti altri paesi per una non favorevole morfologia del terreno, per mancanza di tradizioni e di esperienze e, diciamolo francamente, per paura). La conferma che l'Italia negli anni '80 era diventata qualcuno nell'ambito internazionale è data dalla direzione delle esercitazioni a livello internazionale. Ogni tre anni per prassi, per consuetudine ecc.. veniva svolta