iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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nell'ambito del Club una grossa esercitazione sul terreno che prevedeva la partecipazione di tutti i paesi membri con tutte le rispettive reti. Per tradizione la direzione di tale esercitazione era svolta dal Servizio Inglese, responsabile della organizzazione e gestione della Base Comune Alleata sul proprio territorio nel caso di invasione totale della parte continentale del teatro operativo europeo.

Per alcuni paesi l'Inghilterra costituiva la Base primaria, nel senso che non potevano costituire una Base nazionale vuoi per carenza di fondi, vuoi per motivi di carattere strategico (vicinanza ai paesi dell'Est, territorio che per morfologia non consentiva una resistenza prolungata ecc), vuoi per altre motivazioni. Faceva quindi comodo a tutti, né vi erano motivi di contestazione, che fosse la Gran Bretagna a sobbarcarsi l'onere (non solo finanziario ma anche di studio e programmazione) di organizzare e dirigere tale tipo di esercitazione, tenendo altresì conto che, come già detto, sino alla fine degli anni '70 l'Inghilterra era convinta che una invasione si sarebbe fermata, come nel passato, al Canale della Manica e che quindi sarebbe rimasta il solo paese occidentale libero. A partire dalla fine degli anni 70 questo credo non fu più tale. A questa revisione di pensiero si aggiunsero sicuramente altri problemi.

La conclusione fu comunque che, per la prima volta nella storia, la Gran Bretagna offrì, o suggerì, che la direzione delle esercitazioni internazionali venisse svolta da altri paesi. Dirigere l'esercitazione era in effetti un peso logistico amministrativo ed organizzativo notevole. Ma era anche una opportunità unica. Dirigere l'esercitazione, oltre che ad una indubbia questione di prestigio, significava avere la possibilità di rilevare una immensa quantità di dati sul funzionamento e l'operatività delle organizzazioni degli altri paesi e ciò costituiva un elemento importante, non tanto per spiare gli amici, quanto per avere una massa di elementi utili per fare raffronti con la propria organizzazione e studiare eventuali modifiche e correttivi. E per la prima volta nella storia, tutti accettarono che fosse l'Italia, nel 1980, ad assumere l'onere e l'onore di dirigere detta esercitazione. Subentrarono i Francesi nel 1983, lo ripresero gli italiani nel 1986 ed ancora gli italiani avrebbero dovuto dirigere quella programmata per il 1991(quella dell'89 era stata cancellata per motivi tecnici).

La massa dei lettori sorriderà nel leggere queste due righe e le considererà come un ovvio e stupido autoincensamento da parte di chi per tanto tempo è stato coinvolto in questo tipo di attività. è quasi normale. Gli addetti ai lavori forse, e lo spero, giudicheranno questi fatti con un'ottica diversa e mi auguro comprendano il salto di qualità fatto dal Servizio a livello internazionale anche se in un campo estremamente settoriale. Quello che mi dispiace enormemente, e che non considero normale, è che alcuni dei re-