iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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sponsabili del Servizio non si siano soffermati su questi episodi neanche cinque minuti, come se il tutto fosse un gioco, e per giunta personale, di pochi illusi. La sola cosa che mi gratifica personalmente è stata l'affermazione di un Direttore del Servizio, che al rientro da uno dei tanti viaggi all'estero mi disse che sentiva parlare di me più all'estero che a Roma. Ma tant'è, Nemo propheta in Patria come già ho avuto occasione di dire. Ritornando all'atmosfera del Club, questa facilitava non poco l'instaurazione o il consolidamento di rapporti bilaterali.

Nel periodo considerato si instaurarono rapporti ottimali coi due Servizi Belgi, sia con quello militare che con quello civile, e con il Servizio Lussemburghese. Si accentuarono i rapporti con i Francesi con i quali collaboravamo da anni, data la contiguità delle frontiere. Ci univano una maggiore facilità di comprensione linguistica ed un comune spirito molto poco anglosassone. Diventarono ottimali anche i rapporti con gli Inglesi con i quali sino al '75 c'erano delle relazioni, diciamo un po' freddine. Poca apertura sia da una parte che dall'altra, un po' di sufficienza da una parte e il solito comportamento di, più o meno velato, ammirazione esterofila dall'altra.

Ma il professionista, e tale è indiscutibilmente il Servizio Inglese, lo è anche nel riconoscere le capacità del proprio interlocutore, e quando queste diventarono o furono rese evidenti, i rapporti diventarono reciprocamente soddisfacenti. Discorso a parte meritano i rapporti con il Servizio USA, quello definito dal mio predecessore il convitato di pietra. Al mio arrivo in effetti i rapporti con la CIA erano indubbiamente rapporti privilegiati. Non vi era una reale dipendenza né la Centrale era succube o asservita all'alleato come qualcuno ha detto. Ammesso che lo fosse stato nel passato, sicuramente non lo era in quel periodo. D'altra parte l'accordo iniziale del '56 era stato disdetto da oltre due anni, e sostituito da un miniaccordo valido per due anni che non diceva nulla, gli aiuti finanziari erano più simbolici che reali (2000 dollari all'anno), l'eventuale fornitura di materiali (per lo più stazioni radio) avveniva solo a pagamento ecc... Non esisteva quindi da tempo nessuna situazione, diciamo, ricattatoria che potesse condizionare la nostra organizzazione. Rimaneva solo, specie da parte dei più vecchi, una specie di attaccamento reverenziale verso l'alleato più potente del mondo, che si concretizzava soprattutto nello svolgere addestramento ed esercitazioni quasi esclusivamente con le Forze Speciali USA o personale del Servizio USA.

La sola dipendenza che l'Italia aveva era nel campo dei cifrari che venivano forniti dai gestori della base radio alleata (servizi inglesi e americani). In poco più di un anno, a seguito della messa in funzione della nostra base radio nazionale, fummo in condizioni di costruirci e stamparci in proprio anche i cifrari ed a questo punto l'indipendenza diventò completa. Per l'esattezza dopo poco tempo il mio arrivo un tentativo di subornazione (?)