iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

73

Il secondo aspetto del supporto alla operazione Gladio era costituito dai mezzi e materiali. Le filosofie che sovraintendevano ai due settori erano, o meglio avrebbero dovuto essere, direttamente contrapposte. Modernità e sofisticazione per i mezzi, semplicità e vecchiaia per i materiali. I primi erano gestiti direttamente ed esclusivamente dalla Centrale. Dovevano consentire l'infiltrazione ed il recupero dei teams di specialisti o i rifornimenti, in profondità, all'interno dei territori occupati, col massimo di garanzie di sorpresa, di sicurezza e di affidabilità. In altri termini occorrevano mezzi aerei e navali dotati di grande autonomia, che potessero navigare con assoluta precisione senza l'ausilio delle radioassistenze ed in silenzio radio, che per attrezzature speciali a bordo o tecniche di navigazione potessero sfuggire ai radars del nemico, il più silenziosi possibile ecc.ecc.

La solita lungimiranza strategica consentì all'organizzazione di avere tre-quattro gommoni con normali fuoribordo da 20 HP (uno solo era più o meno artigianalmente silenziato), quattro aerei leggeri tipo L 19 che portano un passeggero e non consentono né l'aviolancio, né il volo notturno, ed un DC 3 dell'Aeronautica (il famoso ARGO 16) bimotore ad elica entrato in servizio nell'aviazione americana nel 1940. Tra il '79 e l'80 un notevole salto di qualità. Gli aerei leggeri vengono sostituiti da elicotteri del tipo A 109 che, se anche non volano di notte, per lo meno trasportano 4-5 persone (smilze). Il DC 3 va in pensione e prende il suo posto un G 222.

I primi vengono acquistati dall'Esercito a rate (non ci sono abbastanza soldi), il secondo viene preso in affitto dall'Aeronautica dato che si paga per ogni ora di volo fatta.

Attrezzature speciali a bordo? Certo! Buona volontà e capacità professionale degli equipaggi. Nel 1985 viene potenziata la flotta con l'acquisto di una barca, un Canados 50 da 16,5 metri che consente di andare per mare un po' più comodi che non in gommone. Essendo una barca di serie ha ovviamente la cabina padronale oltre alle cuccette, fatto che è stato sbandierato dai soliti ignobili per trasformare un mezzo di lavoro in un mezzo per crociere di relax, magari anche un po' sexy. In effetti l'ultima crociera di cui sono a conoscenza è stata quella dell'estate del 90 lungo le coste della Dalmazia, un classico delle estati per mare. Peccato che i fuochi artificiali di benvenuto quell'estate fossero traccianti di mitragliatrice e cannonate.

è bene sottolineare che tutti questi potenti mezzi non servivano solo alla Gladio ma almeno al 60%, e forse più, per fare fronte ad altre esigenze istituzionali del Servizio, come la sopracitata gita turistica per mare, tanto è vero che hanno continuato ad operare anche dopo lo scioglimento dell'Organizzazione. Meno la barca, data l'ottima pubblicità che le è stata fatta. L'ultimo sussulto di potenziamento risale al 1986 quando vennero acquistati due aerei ultraleggeri, quella specie di ciclomotori volanti. A che servivano?