iGladio - GLADIO - La Verita' Negata

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Per informazioni basta rivolgersi agli israeliani ed ai loro amici dell'OLP, che li hanno impiegati più di una volta per condurre azioni in profondità scavalcando senza problemi i sistemi difensivi organizzati lungo i confini. Non è il caso di riportare quali erano i mezzi a disposizione delle organizzazioni dei Paesi alleati, dagli elicotteri ognitempo con serbatoi supplementari, ai bimotori turboelica tipo executive, agli aerei C 130, capaci di volare a bassa quota e «inforchettare» un pallone al quale stava appeso un uomo da esfiltrare con urgenza. Sottolineo l'uso dei plurali.

Per quanto riguarda i materiali, come ho già detto, la filosofia era che fossero i più semplici e meno sofisticati possibile. E ciò discendeva da esigenze diverse ma contemporanee. Da un lato c'erano le difficoltà di addestrare gli esterni all'eventuale uso di apparecchiature sofisticate data la limitata durata dei corsi ed i lunghi intervalli fra di essi. Da un'altro era impossibile pensare che in una situazione di guerra si potesse provvedere ad una manutenzione ed al rifornimento di parti di ricambio che avrebbero comunque richiesto personale specializzato. Da ultimo vi era la esigenza di sicurezza mai sufficientemente garantita. Era più che noto che dopo l'eventuale occupazione sarebbero state adottate severe misure di controllo del territorio, come era successo in Germania e nei paesi baltici, nella seconda guerra mondiale, in Vietnam ed in Cambogia, successivamente. Ne conoscevamo almeno 27, attuate di norma nei primi mesi dopo l'occupazione, altre 20 adottate nella successiva fase di consolidamento, ed una ulteriore decina imposte a territori «normalizzati».

Tra queste misure ci sarebbero state quasi sicuramente quelle dell'istituzione del coprifuoco, dello sgombero della fascia di confine e della fascia costiera per una profondità di alcuni km., la limitazione dei movimenti entro un raggio di 2 - 10 km., dal luogo di residenza, i controlli saltuari lungo le vie di comunicazione, oltre a numerose altre. Essere pescati ad un posto di blocco o ad un normale controllo di polizia con un visore notturno o un illuminatore di bersagli a raggi laser, avrebbe sicuramente comportato l'arresto immediato, se non l'essere messi contro il muro più vicino (soluzione peraltro cinicamente auspicabile per il bene dell'Organizzazione). Quindi niente bussole, ma addestramento all'orientamento col sole, le stelle e l'orologio. Niente carte topografiche scala 1:25000 dell'Istituto Geografico Militare ma carte del Touring, oltre ad una perfetta conoscenza del proprio territorio. Niente segnalatori all'infrarosso per guidare barche ed aerei allo sbarco e alle zone di lancio, ma normali pile a batterie. E così via.

Per quanto riguardava armi ed esplosivi, l'imperativo era che fosse tutto materiale non in dotazione o non più in dotazione alle Forze Armate. Per questo motivo negli ormai famosi NASCO vi erano armi ed esplosivi usati dagli Alleati durante la seconda guerra mondiale. Pistole spagnole,